
Come tutti sapranno Blatero è il gufo proprietario del museo.
Blatero si da sempre un gran daffare per il museo; infatti ogni giorno Blatero ci accoglie con la sua grande vivacità:
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Però, come si suol dire, le apparenze ingannano, Blatero in realtà è un grande esperto di fossili, animali, pesci e quadri. Una volta è riuscito a farmi una noiosissima solfa di cinque minuti sull'Archeotterige, sottolineando la possibile parentela tra lui e l'ormai estinto volatile.
Ma la cosa che terrorizza di più questo gufo sono gli insetti. Non li può stare con loro, alla sola vista il cordiale gufo si trasforma in un qualsiasi ragazzo davanti allo stufato di zucchine.
Qualche giorno fa, Blatero era più giù del solito. Sospirava penosamente e si è sfogato parlando con me.
«Hai presente gli insetti?» mi ha detto «Sai che io non posso neanche guardarli...» e mi ha elencato centinaia di motivi della sua paura, cose tipo «perché sono duri», «perché vibrano ed emettono strani suoni», «perché se li si spiaccica versano gelatine multicolori sul pavimento» ecc...
Alla fine è giunto alla conclusione di seguire un programma di "Avvicinamento agli Insetti".
L'ho salutato e il gufo mi ha promesso di raccontarmi come sarebbe andata.
Oggi è stato un giorno speciale: ieri ho seppellito una pala, oggi potrebbe essere accaduto qualcosa.
Come mi aspettavo, la pala sotterrata è diventa d'oro.
Ho deciso di collaudare subito la nuova pala, in poco ho avvistato una curiosa crepa nel terreno: un colpo di pala ed ecco il fossile.
Un po' deluso dall'assenza di differenze tra le due pale, mi sono avviato verso il museo, per far identificare il fossile a Blatero.
Il gufo era stranamente sveglio e visibilmente preoccupato.
«Awww...» ha iniziato a dirmi «Ti ricordi l'allenamento contro la paura degli insetti?»
Ho annuito.
«Purtroppo per me, non funziona. Ieri ero seduto sul tavolo con il mio libro degli insetti...»
Ed eccolo che ricomincia a blaterare...
«Dopodiché mi ricordo solo che Celeste mi ha svegliato! Sì, ero svenuto...»
«Poverino...» il padrone del museo ha una faccia che non può che meritare compassione.
«Sì... è triste, credimi. Ci provo con tutto il cuore, ma non riesco a vincere la paura! Piuttosto umiliante, credimi. Mi ricordo quella notte alcune estati fa...»
Mi sono pentito di avergli dato retta.
«Era una falena, ma enorme, grande come una mia mano. Questa creatura dell'inferno era entrata nel museo approfittando del buio della notte! Che vista raccapricciante... il solo pensiero mi fa rabbrividire. Sono corso da Bartolo per un caffè e ho continuato a berne finché non sono stato sicuro che quel mostro se n'era andato... Sono rimasto qui per una notte intera! Un'esperienza terrorizzante...»
E finalmente Blatero mi ha lasciato andare. Ora sono qui con un fossile in mano e non so proprio che pesci pigliare: mica ci torno da quel gufo!