Animal Crossing: New Horizons, dei fan hanno personalizzato il gioco per renderlo più accessibile a chi ha disabilità

Avere difficoltà visive, motorie o uditive pone una miriade di sfide in più nella vita quotidiana di tante persone. Vediamo insieme come alcuni fan sono riusciti a rendere la loro isola di Animal Crossing: New Horizons più adatta alle loro esigenze!

Nintendo non ha mai avuto come priorità l’implementazione di funzioni per l’accessibilità. La console Switch ha ricevuto la possibilità di reimpostare i tasti soltanto ad aprile di quest’anno, mentre le console concorrenti possedevano già questa opzione. Inoltre, molti giochi prodotti da Nintendo stessa non hanno molte opzioni da questo punto di vista, soprattutto per quanto riguarda i controlli di movimento, che in alcuni giochi sono proprio impossibili da disattivare.

Animal Crossing: New Horizons non ha un menù di opzioni e di conseguenza non ha molte delle impostazioni che in molti altri giochi sono la norma, come ad esempio la possibilità di regolare la luminosità e di gestire i volumi della musica o dei suoni, o ancora, di attivare e disattivare la vibrazione.

Nella sua recensione di Animal Crossing: New Horizons, lo scrittore cieco Dominic Donegan scrive che un’impostazione per aumentare il contrasto, lo zoom e le dimensioni dell’interfaccia potrebbero aiutare molti giocatori.

A quanto pare, Animal Crossing: New Horizons è molto giocabile per le persone cieche“, dice Ross Minor, nel primo di due video che ha caricato su YouTube questa primavera. L’atleta e YouTuber dimostra come la combinazione tra sound design, meccaniche e personalizzazione lo aiutino a divertirsi nel gioco in modi che non necessitano della vista.

La ragione per cui sono così emozionato è che è veramente raro per me trovare un gioco che posso giocare“, dice, indicando ad esempio che il suono dei passi del personaggio si ferma se si imbatte in un ostacolo, il che aiuta Minor a girovagare per la sua isola. Gli alberi poi, fanno tutti rumori diversi, il che lo aiuta a capire di quale si tratta senza il bisogno di vederli.

In un’email, Ross Minor denuncia il fatto che Nintendo non sembra prendere seriamente in considerazione l’accessibilità dei suoi videogiochi, mentre Sony e Microsoft fanno sempre il possibile. Vorrebbe che Nintendo si accorga della presenza delle persone con necessità speciali, dato che ironicamente Nintendo stessa è il produttore di videogiochi che più cura la semplicità dei controlli di gioco.

Nel caso di Animal Crossing: New Horizons, la capacità di personalizzare il gioco ha permesso a Minor di costruire la sua isola tenendo conto delle sue necessità. Nei suoi video spiega come ha piazzato oggetti rumorosi, percorsi e cascate che lo aiutano a capire dove si trova.

Tuttavia, alcuni dei trucchetti che deve usare dimostrano uno dei grossi limiti dell’accessibilità nel gioco. Molti insetti, ad esempio, non fanno rumore, quindi l’unico modo che ha Minor di catturarli è piantare fiori in un’area vicina a casa sua nella speranza che appaiano lì. Oltre a questo, Minor ha bisogno di software OCR (Optical Character Recognition) che leggono il testo del gioco e lo riproducono sotto forma di audio parlato.

Ma Ross Minor non è l’unico ad escogitare stratagemmi. Un altro giocatore con difficoltà visive ha coperto le aree erbose della sua isola con pattern arcobaleno per spingere le rocce e i fossili ad apparire solo in determinate aree.

Un’altra giocatrice, Shannon Natale, ha piantato un cartello per la sua zia legalmente cieca, che ha oltre 500 ore di gioco. Il cartello dice ai visitatori di avvicinarsi al personaggio della zia prima di usare la chat, in modo che i messaggi appaiano al centro dello schermo e siano più leggibili.
A quanto pare la zia di Shannon era veramente preoccupata di perdere i messaggi dei suoi amici, ma se questi le stanno accanto, lei riesce a leggere e rispondere. Ora che c’è il cartello, si sente molto più tranquilla ad aprire il gate per la sua isola.

Shannon ha anche condiviso il codice del modello per il cartello su Reddit, nel caso in cui altre persone ne abbiano bisogno. È rimasta scioccata dalla positività che gli utenti hanno espresso nei suoi confronti, e tra questi c’è stato anche un commento di Ross Minor. Per Shannon è stato come ricevere il commento di una celebrità, siccome le è venuta l’idea dei cartelli proprio guardando i suoi video.

Codice modello per il cartello: 11N0-R0VV-WPXT.

Codici modello per la scritta: Y58M-SPPC-V5NF, 489C-8T6K-F3FL, X0Y1-HYH4-VB51, L18C-20H6-M2DS.

Molti giocatori hanno provato ad ottenere l’attenzione di Nintendo sull’argomento. Nel 2017 Vice ha pubblicato un articolo su AJ Ryan, un giocatore disabile che usa i suoi piedi per giocare al posto delle mani.

AJ faceva fatica a godersi i giochi Nintendo perché la console Nintendo Switch non permetteva di reimpostare globalmente i singoli pulsanti, al contrario di Xbox One e PlayStation 4. Ryan all’epoca contattò Nintendo e ricevette solo una risposta generica.

Un gruppo di giocatori con difficoltà uditive ha lanciato una petizione per chiedere a Nintendo di migliorare l’esperienza di gioco per chi non può utilizzare l’udito, dato che molte funzioni del gioco (stelle cadenti, palloncini con regali e certi insetti) si basano soprattutto sull’utilizzo dell’udito.

Alcune di queste funzioni possono essere sfruttate solo con la vista, ma altre come la cattura dei grillotalpa si basano unicamente sull’udito. La petizione chiede che vengano aggiunti modi per le persone non udenti di sfruttare queste funzioni attraverso degli aiuti visivi, ma nonostante la creatrice abbia avuto un contatto diretto con Nintendo, nel gioco la situazione non è ancora cambiata.

Morgan Baker, una specialista di funzioni di accessibilità per persone con difficoltà uditive, suggerisce di implementare vibrazioni insieme ai suoni importanti, ma porta l’attenzione al fatto che la console Nintendo Switch Lite non abbia un sistema di vibrazione. Baker inoltre prende come esempio The Last of Us Parte II, che offre una sessantina di opzioni di accessibilità rese possibili grazie a lei e a molti altri collaboratori e fa notare che queste funzioni devono essere pensate al momento dello sviluppo del gioco come priorità. Infine, conclude con la speranza che in futuro queste opzioni diventino uno standard nei prossimi titoli tripla A.

Nell’attesa che le cose si evolvano, i giocatori continuano ad escogitare stratagemmi nuovi e Animal Crossing: New Horizons dimostra ancora una volta la sua apertura alla personalizzazione, ma anche i limiti del dover lasciare queste cose sulle spalle dei giocatori. Alla fine starà a Nintendo in futuro fare il possibile per rendere i suoi giochi davvero per tutti.

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Fonte: #1.
Pubblicato da Ericchi. Aggiornato da Simew.

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