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Animal Crossing: New Horizons alla scoperta della biodiversità e delle specie a rischio di estinzione con l’isola di Otakara!

L'isola di Otakara, anche chiamata Treasure Island o "isola del tesoro", è stata creata con uno scopo preciso: sensibilizzare sul tema dell'ambiente, su come proteggerlo e come tutelare le specie animali che lo abitano. Scopriamo insieme chi abita quest'isola e cos'è possibile fare quando la si visita!
  • di Marta Bonfiglio
  • Pubblicato e aggiornato .
  • Tempo di lettura: 3 minuti circa.
Animal Crossing: New Horizons alla scoperta della biodiversità e delle specie a rischio di estinzione con l’isola di Otakara!

Come abbiamo già avuto modo di vedere, la popolarità raggiunta da Animal Crossing: New Horizons ha avuto diversi risvolti anche nella vita reale, venendo utilizzato come piattaforma per mandare avanti battaglie legate ai diritti civili o per pubblicizzare la propria azienda o addirittura per una campagna elettorale.

Oggi vi vogliamo parlare di un’isola che è stata creata su New Horizons da un’organizzazione noprofit giapponese, la Conservation International Japan, per portare all’attenzione del pubblico un messaggio molto importante: curare l’ambiente e il mondo in cui viviamo. Si tratta dell’isola di Otakara, o Treasure Island in inglese, ovvero “l’isola del tesoro”.

Mappa dell’isola di Otakara

Guardando la mappa, si può notare come Otakara sia stata creata seguendo un modello ben preciso: una “città d’acqua” con il potenziale di combattere i principali problemi ambientali globali. Tale modello sarebbe stato sviluppato seguendo le opinioni di alcuni esperti che effettivamente realizzano città galleggianti.

Tra le molte accortezze pro-ambiente, si può notare che l’isola è composta da poligoni, i quali, ponendoli in un contesto cittadino, possono essere ampliati a seconda dell’aumento della popolazione in modo che tutti abbiano una casa.

Inoltre, prestando molta attenzione, sulla costa destra si vede un frangiflutti: elemento essenziale per prevenire tsunami e altri disastri ambientali, ma anche per proteggere l’ecosistema e le energie rinnovabili.


Gli abitanti di Otakara: Sventolo, Umberta, Carmine, Amelia, Marta, Savannah, Artiglio, Lola, Apollo.

Oltre a combattere i cambiamenti climatici, un altro importante obiettivo di Otakara è la tutela delle specie animali a rischio di estinzione. Come si vede nella foto, i personaggi che abitano quest’isola rappresentano tutti animali che sono stati designati come “minacciati” dalla IUCN (International Union for Conservation of Nature) a causa della scomparsa dei loro habitat naturali o della caccia eccessiva.

Tra di loro troviamo animali ben conosciuti come l’elefante africano raffigurato da SventoloSventolo, l’ippopotamo UmbertaUmberta e la zebra SavannahSavannah. Tuttavia, sono presenti anche animali meno conosciuti, ovvero ben due specie di volatili giapponesi, CarmineCarmine e MartaMarta, e il condor rappresentato da AmeliaAmelia.

Oltre a questa particolare attenzione agli abitanti, la tutela delle specie animali è anche trasmessa con cartelli posizionati in giro per l’isola, i quali comunicano che è possibile catturare pesci e insetti, a condizione di liberarli subito dopo.


Il ristorante di Otakara

Come possiamo visitare l’isola di Otakara? Ci sono ben due modi per farlo. Il primo è visitarla in sogno, ecco qui il codice: DA-1963-2684-0240.

Un altro modo per raggiungerla (per chi conosce il giapponese!) è prenotare una visita guidata dove verremo portati in giro dagli abitanti; visitando l’isola sarà anche possibile vincere dei fantastici premi!

Durante la visita potremo ammirare la sua ingegnosa struttura, passare del tempo in mezzo alla rigogliosa natura dell’isola e molto altro, sempre in linea col tema della biodiversità. Sarà possibile anche sederci nel ristorante per degustare dei deliziosi piatti, i quali sono realizzati esclusivamente con materie prime presenti sull’isola e pesce ecocompatibile. Anche quest’ultima trovata del ristorante è organizzata puntigliosamente: i piatti serviti a Otakara sono stati pensati da veri e propri chef giapponesi!

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E voi cosa ne pensate di questa iniziativa totalmente ecologica? Andrete a visitare l’isola di Otakara? Fatecelo sapere con un commento qui sotto o sul nostro Forum.

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