Nintendo non raggiunge l’obiettivo di vendite annuale per la console Switch

Sembra proprio che le previsioni di vendita per la Switch siano state fin troppo rosee: ma quali sono stati i motivi di fondo del loro ribasso? Continua a leggere per saperne di più!

Durante il suo ultimo incontro con gli investitori, Nintendo ha abbassato le sue aspettative annuali per le vendite di Switch. Originariamente, l’azienda aveva previsto che avrebbe venduto 20 milioni di unità Switch nell’anno fiscale che si concluderà il 31 marzo 2019, tuttavia Nintendo non riuscirà a raggiungere tale obiettivo: il presidente di Nintendo Shuntaro Furukawa ha rivisto la previsione, ed il bilancio previsto è decisamente calato. In una nuova sessione di domande e risposte di Nintendo, Furukawa ha fornito la sua analisi del perché la Switch non è riuscita a raggiungere l’obiettivo iniziale di vendite. Dalle motivazioni espresse riguardo questo calo, risalta la giusta considerazione che le vendite sono incrementate molto di più durante le vacanze natalizie, mentre sono state sottotono nel primo periodo dell’anno fiscale (Aprile – Settembre 2018). Infatti la console Switch ha venduto meno di 2 milioni di unità nei primi tre mesi dell’anno fiscale, mentre nei tre mesi successivi ne sono state vendute circa 3 milioni. Ciò significa che Nintendo avrebbe dovuto vendere 15 milioni di unità in soli sei mesi. Un numero irraggiungibile con qualsiasi strategia di marketing, neanche con le ben più alte vendite ottenute durante le vacanze natalizie (dove la Switch ha venduto più di PS4 e Xbox One messi insieme, clicca qui per leggere l’articolo dedicato).

L’errore più grande che Nintendo ha commesso è stato quello di non aver rivisto al ribasso le previsioni dopo i primi sei mesi. Invece di ammettere un errore di calcolo, l’azienda ha deciso invece di continuare a puntare sul bilancio originale. Nintendo non è riuscito a riconoscere il fallimento, e quando ha rivelato le sue nuove previsioni di vendita dopo le vacanze – 17 milioni di unità – il tutto è sembrato come un fallimento anche se, in realtà, 17 milioni di unità vendute è un’impresa incredibile. Se Nintendo avesse inghiottito il suo orgoglio ad Ottobre, avrebbe potuto evitare di apparire in cattiva luce al termine della stagione delle vacanze. Invece, Nintendo è costretta ad apparire sconfitta anche se la Switch ha avuto un anno eccellente.

Infine Furukawa ha espresso un’opinione che ha lasciato un po’ perplesso il pubblico: secondo il presidente, non c’è bisogno di ammettere di aver puntato troppo in alto, in quanto, le previsioni iniziali erano più che lecite per una console come la Switch. Il problema di fondo, sempre secondo Furukawa, è stata una cattiva o assente pubblicità e sponsorizzazione del brand Switch, rinnovando alte aspettative per il futuro anno. Tuttavia, in linea generale, la maggior parte delle console vendono molto meno nel loro terzo anno rispetto al secondo anno: Furukawa pensa che la Switch sfuggirà a questo destino, creando così ancora una volta aspettative irrealistiche, e rischiando ancora di più di affrontare un fallimento per un altro anno.

In ogni caso è doveroso ricordare che vendere 17 milioni di unità in un anno è un traguardo molto importante, considerando anche il fatto che Wii-U abbia venduto circa 3,5 milioni di unità all’anno.

Siete d’accordo con le parole di Furukawa? E secondo voi ci sono altre ragioni per cui l’obiettivo iniziale non è stato raggiunto?

Fonte: #1.
Pubblicato da Albeh. Aggiornato da lucamanca.
Pubblicato in: Nintendo Switch.

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