Animal Crossing: New Horizons e Animal Crossing: New Leaf, un confronto fra i due titoli

Con tutte le informazioni raccolte su New Horizons, siamo finalmente in grado di dire quali siano gli elementi in comune tra i due titoli e quali sono invece le differenze. Continua a leggere per saperne di più!

Come tutte le saghe, anche Animal Crossing ha da sempre presentato un percorso comune, fatto da elementi e peculiarità che l’hanno reso unico nel suo genere: nonostante ciò ha sempre mantenuto un’evoluzione costante, fatta di upgrades e rinunce, con qualche personaggio perso per strada, qualche modalità di gioco mai più ripresa, semplicemente storie raccontate in qualche titolo sì ed in qualche titolo no.

Ad oggi la saga vanta ben quattro titoli principali (cinque con New Horizons), l’ultimo dei quali attualmente disponibile risale a ben sette anni fa ed è Animal Crossing: New Leaf per la generazione di console 3DS. New Leaf aveva già, al tempo, rappresentato un bel passo avanti rispetto ai suoi predecessori, con l’introduzione delle opere pubbliche (non più limitate a ponti, una fontana ed un faro), la possibilità di potersi tuffare in mare, o l’introduzione del quartiere sbirciacase.

Tuttavia con le informazioni raccolte su New Horizons, possiamo già dire in che modo quest’ultimo si ponga nettamente su un livello successivo, senza dimenticare quello che ha ereditato da New Leaf e come lo ha ereditato. Continua quindi oltre lo spoiler alert per leggere il nostro confronto!

Spoiler Alert

Questa pagina può contenere informazioni in anteprima, verificate o non, che potrebbero rovinare l’effetto sorpresa ai nostri lettori. Per favore, proseguite nella lettura solo nel caso in cui siate sicuri di leggere i contenuti proposti qui sotto.

In New Leaf, appena arrivati in città tramite treno si veniva proclamati sindaco da Fuffi (introdotta proprio in New Leaf): da qui si poteva cominciare a decorare la propria città piantando alberi, cespugli, fiori e costruire opere pubbliche di diverso tipo, come fontane, staccionate, giostre, sfingi o quant’altro, sbloccabili man mano dagli abitanti della città stessa.

In New Horizons si arriva su di un’isola deserta tramite un idrovolante, in compagnia di due abitanti iniziali, e, per la prima volta, sarà possibile scegliere l’emisfero terrestre in cui si vive in modo da godersi le stagioni in-game come quelle nella vita reale! Probabilmente non esisterà il ruolo di sindaco essendo questa un’isola deserta, e le faccende amministrative verranno sbrigate da Tom Nook e Fuffi.

Anche qui il giocatore ha il compito di decorare la propria isola, non solo con opere pubbliche, ma anche cambiandone la conformazione del terreno o posizionando i mobili fuori casa. In New Leaf ciò non era possibile, i mobili potevano essere posizionati solo in casa e, se rilasciati fuori, venivano semplicemente ridotti ad una foglia, simbolo di Animal Crossing. Ed ovviamente non era neanche possibile cambiare la struttura del terreno, aggiungere laghi, stagni, cambiare i corsi dei fiumi, o scavare nell’altopiano della spiaggia. Ma non è finita qui: infatti mentre su New Leaf per creare le stradine era necessario fornirsi dei famosi patterns, in New Horizons sarà invece possibile creare delle stradine fai da te in diversi materiali, potendo creare linee dritte oppure sminuzzarne i bordi per le curve. Anche i collegamenti tra i vari altopiani dell’isola possono essere personalizzati utilizzando materiali e strutture che meglio si addicono! Il tutto senza togliere la possibilità si applicare comunque i propri pattern sul terreno! Inoltre, mentre su New Leaf esisteva solo un livello di altezza che differenziava la spiaggia dal resto della città, su New Horizons è invece possibile creare quanti più livelli si credono potendo anche creare delle semplici montagnette di terra!

Tutto ciò è possibile tramite l’utilizzo del NookPhone: una sorta di smartphone che non esisteva in New Leaf, tramite il quale sarà possibile compiere varie operazioni, come appunto quella prima citata della personalizzazione dell’isola. Racchiude un po’ le funzioni principali che nel titolo per 3DS erano racchiuse nello schermo inferiore, quello touch, dove trovavamo, tra le altre cose, la lista dei pesci/insetti/creature marine catturabili, la lista degli amici, il programma dei badges (sostituiti ora dalle NookMiles) o ancora la mappa.

In comune ai due titoli c’è la costruzione della casa: all’inizio al giocatore toccherà vivere in una tenda, posizionabile a propria scelta. Man mano che il gioco va avanti è quindi possibile, tramite Nook, trasformare prima la tenda in una casa e poi ingrandirla aggiungendo sempre più stanze. Quello che cambia riguarda sia la posizione dei mobili all’interno della casa sia la casa degli altri abitanti: quest’ultima infatti sarà decidibile dal giocatore stesso, cosa che in New Leaf non era possibile.
All’interno della propria casa invece, i mobili potranno essere spostati anche solo di mezzo acro, e si avrà più elasticità: ad esempio alcuni oggetti che in New Leaf potevano essere posizionati solo sui tavoli o sui caminetti, ora in New Horizons potranno essere messi anche sopra guardaroba, frigoriferi, credenze… insomma apparentemente dovunque ci sia spazio! Anche la loro personalizzazione è differente: mentre nel titolo per 3DS questi potevano essere personalizzati da Merino (che poteva renderli luminosi con delle gemme, oppure applicare dei pattern creati dall’utente), in New Horizons questi pattern potranno anche avere una texture trasparente e quindi si potranno fare di tutte le forme che si vuole!

Inoltre molti più oggetti potranno essere personalizzati, ma invece di Merino a pensarci sarà il giocatore stesso su uno dei qualsiasi tavoli da lavoro per il crafting: questa è una tecnica che non esisteva né in New Leaf né nei titoli precedenti.

Si tratta della costruzione fai da te di alcuni oggetti che vanno dagli utensili ai mobili veri e propri, fabbricabili tramite l’utilizzo delle ricette e dei materiali base, quali possono essere legna, pietre e così via. Gli attrezzi costruiti sono soggetti ad usura, quindi dopo un tot di utilizzi si romperanno: questa regola vale per tutti gli utensili e non solo per l’ascia, come succedeva nel titolo precedente. In New Leaf questi erano tutti oggetti acquistabili nei vari negozi ed erano categorizzati in base al materiale (normale, argento ed oro) mentre, apparentemente, in New Horizons questa classificazione non esiste più, piuttosto si parla di gradi di fragilità.

Anche i negozi cambiano: mentre in New Leaf era presente una via degli acquisti dove erano presenti tanti shops di vario tipo, nel titolo per Switch ad oggi sono confermati solo l’emporio di Mirco&Marco e le sorelle Ago&Filo.

Tra le mancanze principali figura la parrucchiera Bigodina, infatti il taglio e colore dei capelli può essere modificato in qualsiasi momento da un qualunque oggetto beauty si ha a disposizione (quindi specchio o toletta). Probabilmente, i personaggi speciali non ancora confermati in-game, faranno la loro comparsa come ospiti speciali dell’isola, in vista di qualche evento particolare a loro collegato, oppure tramite DLC, ovvero contenuti scaricabili online che verranno rilasciati man mano (magari a pagamento?) col passare del tempo.

Scaricabili (gratuitamente) sono anche i classici eventi come quello di Natale e Pasqua, pertanto viaggiare nel tempo cambiando la data della console non servirà per godersi l’evento in anticipo. Gli eventi in questione sono stati presentati con una grande novità rispetto a New Leaf, infatti è stato mostrato che l’intera isola verrà addobbata a tema dell’evento in questione, quindi lucine natalizie per gli edifici (ed altro!) durante il Natale, oppure decorazioni tenebrose in vista di Halloween! Il museo è stato più e più volte confermato, così come il municipio che all’inizio sarà un centro servizi dove il giocatore verrà accolto appena atterrato sull’isola.

Nel vecchio titolo era inoltre possibile uscire fuori dalla città per arrivare su un’isola e compiere varie attività di gioco sia online, con la possibilità di incontrare giocatori casuali sia nazionali che internazionali, che in solitaria: in New Horizons invece è possibile uscire dall’isola per visitare altre isole in una sorta di tour, dove poter raccogliere vari oggetti e portarli indietro con sé.

Non si sa ancora se ci sarà la possibilità di giocare al di fuori della propria isola con altri giocatori in modalità online (probabilmente sì) più ristretta considerando le politiche poco permissive di Nintendo. Per quanto riguarda quindi il gioco in multiplayer, mentre in New Leaf si poteva giocare massimo 4 giocatori in modalità online oppure locale, in New Horizons il numero raddoppia arrivando ad 8 per entrambe le modalità. Ma non è finita qui: infatti nel nuovo titolo sarà anche possibile giocare fino a 4 giocatori sulla stessa console Switch e aprire delle stanze temporanee protette da una password univoca per ospitare temporaneamente persone non amiche, le quali non potranno utilizzare nessuno strumento pericoloso per la propria isola (come ad esempio l’ascia).

Ancora nuove specie, tra insetti e pesci, sono state introdotte in New Horizons, come anticipato nell’evento crossover su Pocket Camp, design del personaggio, degli abitanti, delle strutture, insomma di tutto migliorato, più curato e realistico pur rimanendo fedele ai simpatici lineamenti tipici di Animal Crossing.

Altri piccoli cambiamenti, come la maggiore interazione degli abitanti con l’ambiente circostante rispetto a New Leaf, il loro utilizzo degli oggetti lasciati fuori, oppure ancora i fiori che non si rompono più se ci si corre sopra, ma semplicemente perdono la corona, che molto probabilmente ricrescerà dopo 24 ore. Un’altra differenza tra i 2 titoli risiede nella modalità di salvataggio: infatti in New Leaf era obbligatorio salvare prima di uscire, altrimenti tutti i dati venivano persi (oltre a beccarsi la ramanzina di Resetti!) mentre in New Horizons il salvataggio avviene in automatico! Una cosa in comune invece è che non è supportato il salvataggio dati su could per nessuno dei due titoli, il che significa che se la console viene persa o si rompe verranno automaticamente persi anche tutti i dati di gioco.

Infine, la possibilità di utilizzare gli Amiibo: su New Leaf, originariamente, questa cosa non era possibile. Tuttavia con l’ultimo aggiornamento del gioco, ovvero Animal Crossing: Welcome Amiibo, esattamente come suggerisce il nome, l’utilizzo degli Amiibo è diventata possibile. Nella fattispecie, era possibile invitare un abitante attraverso l’utilizzo delle carte amiibo nella zona camper ideata appositamente per l’aggiornamento e, una volta arrivati, gli si poteva chiedere di trasferirsi permanentemente in città, qualora il numero di abitanti non fosse stato già al massimo.

Per quanto riguarda New Horizons invece la situazione è stata migliorata: infatti, oltre ad usare sia le carte che le statue amiibo per invitare personaggi sull’isola (possibilmente nel campeggio?), potranno anche essere chiamati nella zona “Photopia”, un set speciale dove far posare i personaggi, vestendoli a proprio piacimento e scattare foto. Non sappiamo ancora se ci saranno altre funzionalità legate al loro utilizzo, ma ormai manca davvero poco tempo prima di scoprirlo!!!

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Pubblicato da Albeh. Aggiornato da lucamanca.

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